Messa a dimora

Consigli per la coltivazione in piena terra

Tutte le varietà della collezione Helleborus Gold Collection® prediligono terreni ricchi e calcarei, ma daranno ottimi risultati anche in altri tipi di terreno, purché si abbia cura di evitare i ristagni d’acqua. Qualora il terreno sia sabbioso e molto leggero, è possibile migliorarlo incorporandovi humus di corteccia, calce e cornunghia. La calce può essere sostituita con gusci d’uovo sbriciolati.

Le rose d'inverno (ibridi di elleboro) si adattano anche ad un'esposizione soleggiata. Le rose di Natale e le varietà a fioritura primaverile preferiscono invece la mezz'ombra e temono soprattutto il sole intenso delle ore centrali della giornata. Nei mesi invernali, al contrario, la luce diretta del sole non rappresenta alcun problema. Chi abbia un'aiuola in pieno sole e non voglia rinunciare al fascino degli ellebori potrà abbinarli a cespugli decidui, alla base dei quali verranno a crearsi le condizioni di mezz'ombra ideali per gli ellebori. Compagni ideali sono piante perenni non invasive, come gli stessi ellebori, che non arrecano quindi alcun disturbo ai propri vicini. Per un risultato ottimale, si consiglia inoltre di piantare gli ellebori in gruppi di tre o cinque piante, oppure di abbinarli a piante che fioriscono in primavera.

Nella posizione adeguata, vivranno per diverse decine di anni, diventando sempre più belle e regalando fioriture sempre più abbondanti. 

 

Guida dettagliata alla messa a dimora

Gli ellebori possono essere piantati in ogni periodo dell'anno, a condizione che il terreno non sia gelato. La stagione ideale per la messa a dimora è rappresentata dai mesi di settembre ed ottobre, quando le piante non sono in fiore.

Per questa operazione, si consiglia di evitare il periodo estivo, quando il terreno è troppo asciutto. Per un risultato ottimale, si consiglia inoltre di piantare gli ellebori in gruppi di tre o cinque piante, oppure di abbinarli a piante che fioriscono in primavera.

Il passaggio 1

Prima di procedere alla messa a dimora, estrarre le piante dal vaso. Immergere quindi la zolla nell'acqua finché non si sarà imbevuta a sufficienza.

Il passaggio 2

Scavare una buca di dimensioni almeno doppie rispetto alla zolla, in modo che le radici possano svilupparsi con facilità. È importante quindi che anche il terreno sul fondo della buca sia ben smosso! 

Il passaggio 3

Piantare la pianta nella buca ad una profondità tale da permettere di coprire la zolla con un sottile strato di terra. Praticare con le mani una conca per l’innaffiatura tutt'intorno alla pianta.

Il passaggio 4

Assicurare un suffciente approvvigionamento idrico nel primo periodo dopo la messa a dimora.

Distanza tra le piante

Per le rose d'inverno e le varietà Spring Promise® di elleboro a fioritura primaverile, assicurare una distanza di 60-80 cm tra le piante.

Queste cresceranno infatti in modo importante nel corso del secondo anno e avranno bisogno di spazio a sufficienza per un buono sviluppo. Le rose di Natale hanno invece un portamento più compatto e crescono più lentamente. In questo caso sarà quindi sufficiente lasciare una distanza di 30-50 cm tra le piante.

Per finire, le nuove rose d'inverno Ice N' Roses® hanno invece bisogno di uno spazio maggiore - si consiglia un minimo di 80 cm tra una pianta e l'altra.

HGC® Jubelio℗

Consigli per la coltivazione su terrazzi e balconi


Durante i lunghi mesi invernali, rose di Natale e rose d'inverno sono, insieme a conifere, Gaultheria e altre piante rustiche sempreverdi, la soluzione ideale per ravvivare quegli angoli del giardino che vedranno poi protagoniste nei mesi più caldi piante a fioritura estiva. Anche le classiche fioriere si prestano alla perfezione per ospitare le rose di Natale e creare così un'atmosfera da fiaba invernale, soprattutto se le fioriere vengono poi decorate con rami di abete piantati nel terriccio.

Unica accortezza da seguire, poiché le radici degli ellebori si sviluppano in profondità, è quella di utilizzare vasi o fioriere sufficientemente alti. Sarà inoltre opportuno scegliere contenitori dalle pareti spesse, non troppo strette, per non correre il rischio che l'apparato radicale delle piante sia danneggiato dal gelo. Se gelate, infatti, le radici non possono assorbire acqua. Per finire, è ovviamente importante che anche il vaso scelto sia resistente al gelo. In ogni caso, saranno assolutamente da evitare i ristagni d'acqua, ed è quindi fondamentale utilizzare un vaso che permetta all'acqua di fuoriuscire. Per fare in modo che il foro (o i fori) di drenaggio alla base del vaso non si chiudano col passare del tempo, si consiglia di coprire il fondo con uno strato di cocci o di argilla espansa dello spessore di un paio di centimetri. È sufficiente scegliere del normale terriccio per vasi, a condizione che non sia troppo acido (non utilizzare in alcun caso del terriccio specifico per ortensie e rododendri, composto quasi esclusivamente da torba). 

Nei mesi estivi, un contenitore piantato ad ellebori farà bella mostra di sè come lussureggiante pianta ornamentale da fogliame. In alternativa, a primavera le piante possono essere tolte dal vaso e messe a dimora in piena terra.