Storia e mitologia

L'elleboro viene indicato con svariati nomi popolari, da rosa di Natale, rosa d'inverno al ben più fantasioso cavolo di lupo (che indica l'Helleborus foetidus), tutti frutto di una lunga tradizione mitologica. I nomi popolari sono perlopiù basati su fenomeni scientifici (l'Helleborus niger in tedesco si chiama anche ”Nieswurz”, radice nera da starnuto) o tradizioni secolari (rosa di Natale oppure ”Orakelblume”, rosa dell'oracolo). 

“Nieswurz” - Radice nera da starnuto:

Questo nome, molto comune in Germania, si riferisce al fatto che le piante di Helleborus niger, essiccate e ridotte in polvere, fanno starnutire chi le inala. L'elleboro contiene infatti protoanemonina, una sostanza che irrita le narici. In passato, questa capacità della pianta veniva sfruttata per indurre lo starnuto, che avrebbe permesso al corpo di espellere demoni e malattie. L'elleboro veniva inoltre utilizzato nella preparazione del tabacco da fiuto, ma per via dell'elevata tossicità di foglie e radici non erano rari i casi di decesso. Al giorno d'oggi, l'uso di tabacco da fiuto che contenga polvere di elleboro è fortemente sconsigliato! 

Rosa di Natale: 

Il nome rosa di Natale sarebbe frutto di un'antica leggenda:

Un povero pastore si trovava sulla via di Betlemme. L'uomo piangeva disperatamente, perché non aveva con sé alcun dono per il piccolo Gesù. Avrebbe voluto raccogliere dei fiori lungo la strada da offrire al neonato, ma era inverno e il paesaggio spoglio. Quand'ecco che da ognuna delle lacrime dell'uomo cadute sulla terra addormentata nacquero fiori belli come rose. Al colmo della gioia, il pastore raccolse quelle "rose di Natale" per regarle al bambin Gesù. 

“Orakelblume”  - Rosa dell'oracolo:

Un tempo, la rosa di Natale veniva utilizzata per predire il tempo dell'anno a venire. Per questo, è nota in diversi Paesi, tra cui Germania ed Inghilterra, come "rosa dell'oracolo". La tradizione, soprattutto nelle zone rurali, voleva che la notte di Natale fossero messi in un bicchiere d'acqua dodici boccioli di elleboro, uno per ogni mese dell'anno. Quella notte, i boccioli venivano osservati. Se un bocciolo si schiudeva, infatti, il tempo nel mese corrispondente sarebbe stato buono. Al contrario, i boccioli rimasti chiusi significavano tempo cattivo. 

 

 

Helleborus niger

HGC® Wintergold®℗

Uso tramandato dall'antichità ad oggi:

Le proprietà medicinali della rosa di Natale erano già note agli antichi, che ne facevano infatti già uso. Ippocrate somministrava l'elleboro come rimedio lassativo e diuretico. La pianta veniva inoltre utilizzata contro i disturbi mentali. 

Nel Medioevo, la rosa di Natale diventa un ingrediente dell'unguento magico delle streghe, oltre ad essere l'elisir dell'eterna giovinezza. Per diventare invisibili, bastava invece cospargere la terra di rosa di Natale, ridotta in polvere.

Ma il trattamento a base di rosa di Natale non era mai del tutto privo di rischi, vista la tossicità della pianta. 

Al giorno d'oggi vengono utilizzate unicamente le radici di Helleborus niger, nella medicia umana per il trattamento di problemi cardiaci e circolatori. Le radici contengono infatti una sostanza nota come hellebrin.